ott 31
Wikipazia
icon1 admin | icon2 wikipazia | icon4 10 31st, 2008| icon31 Comment »

Wikipazia è un’associazione in via di costituzione che si occupa di: “Attuare una condivisione delle conoscenze necessarie a una formazione al futuro sviluppo delle risorse umane per favorire il riconoscimento di un’identità interculturale pertinente allo sviluppo creativo società della conoscenza”.

Il significato del nome non è immediato per tutti. Wikipazia è l’unione di due parole: wiki e Ipazia. Per wiki si intende il sistema di pubblicazione wiki, cioè lo stesso adottato dalla più famosa Wikipedia. Ipazia o Hipatie era una scienziata egiziana pagana uccisa dai cristiani.

Io sono uno dei quattro fondatori insiema al prof. Paolo Manzelli, Jama Musse Jama e Alessandra Benati.

Sono stato nominato itc manager, in pratica mi occupo della parte informatica del progetto. Il sito internet dell’associazione è http://www.wikipazia.org.

ott 29

Finalmente se ne sono accorti pure loro. L’ultimo sistema operativo di Microsoft Windows Vista non funziona. Una cosa evidente già a chi lo ha provato o semplicemente si intende un po’ di informatica. Vista era stata presentata da Bill Gates come altamente innovativo. In realtà tutte nuove funzioni erano già presenti da due anni nei sistemi Linux e Apple. Il grave difetto di Vista è sempre stato l’eccessivo consumo di risorse hardware, che rendeva impossibile lavorare nei computer obsoleti. Senza dimenticare che Vista ha la possibilità di non leggere contenuti non protetti da certificato digitali. Ciò significa che Microsoft può impedire in qualsiasi momento di leggere DVD o programmi senza certificato DRM anche se questi sono stati regolarmente acquistati.

Adesso Ballmer, il leader di Microsoft, presenta il nuovo sistema operativo: Windows 7. Ballmer ha dichiarato: “Windows 7 non è altro che un Windows Vista che funziona”. Quindi ammette che per due anni gli utenti di Windows Vista utilizzavano un sistema operativo che non funziona. Ma non è tutto conclude con: “Se avete ancora Xp non state a prendere Vista: aspettate direttamente Windows 7″. Gli utenti di Linux e di Mac hanno sempre detto a chi non volendo cambiare Windows, consigliavano almeno di mettere Windows XP.

ott 28

Ho partecipato tre giorni sui quattro del festival, solo venerdi mi sono riposato. E’ stato abbastanza stancante ma divertente “fingersi” un giornalista in erba. Ho avuto quindi la possibilità di incontrare diverse persone famose, alcune disponibili, altre meno ma l’esperienza in generale è stata piacevole.

Giravo con un pass con scritto Staff e per questo tante persone mi chiedevano informazioni alle quali io purtroppo non sapevo rispondergli. Prendere il badge è stato semplice. Sono andato nell’ufficio accrediti ho detto il mio nome e lo stand di riferimento. Me hanno rilasciato subito il pass senza fare storie. Sono stato tentato di dire che mi chiamavo “Natale Babbo”.

I partecipanti, dicono gli organizzatori sono stati circa 400 mila, a mio parere meno dell’anno passato, sicuramente tanti ragazzi hanno preferito visitare il jobfair anziché gli altri stand del festival.

Sabato ho iniziato a fare le videointerviste anche se i mezzi non erano dei migliori: il mio nokia n95. Domenica ho migliorato il format studiando sette domande da fare a tutti gli interlocutori. Le domande sono: “Che rapporto ha con le nuove tecnologie?”, “Usa internet?”, “Per cosa usa internet maggiormente: lavoro, divertimento o informarsi?”, “Conosce Wikipedia?”, “Usa Wikipedia?”, “Ha mai fatto modifiche su Wikipedia?” e “Conosce Wikinews?”.

ott 28

Quest’anno per la seconda volta ho partecipato al Festival della Creatività che si è tenuto da 23 al 26 ottobre presso la fortezza da basso a Firenze. Ho partecipato in quanto collaboratore di Wikipedia (o meglio socio di Wikimedia Italia). Differentemente dall’anno passato sono rimasto pochissimo tempo nello stand Wikipedia per seguire i vari eventi. Bisogna dire che ce ne erano moltissimi che si accavallavano se non iniziavano allo stesso orario. Il mio ruolo dovrebbe essere quello di fare dei piccoli resoconti per pubblicarli sul l’istant blog ufficiale del festival e riportarli su Wikinews. Di articoli, colpa la scarsità di tempo, ne ho pubblicati solo due scritti a quattro mani con Alessandra Benati.

Ho fatto varie foto, visibili su Flickr, mentre per i video bisogna aspettare un po’. Mi sono cimentato in delle piccole videointerviste tra cui Piergiorgio Odifreddi, Enrico Ghezzi e Claudio Martini.

Nei prossimi giorni verranno postati i vari resonti degli eventi ai quali ho partecipato.

ott 24

Prima parte

Ci siamo diretti allo Scottish che sfortunatamente non aveva posto per tutti noi. Ci siamo quindi diretti al Caino dove ad attenderci c’era Bruno. Nella passeggiata c’era chi cantava allegramente (eppure non avevano ancora bevuto). Dopo ci ha raggiunto anche Paolo, stranamente corso a Pisa. Sarà forse stato perchè gli ho passato al telefono Alessia, Venessa e Maria? Nel pub abbiamo trovato il gemello di Marzio. Il pub ha chiuso ma noi dovevamo fare le 5 per accompagnare le ragazze all’aeroporto.

Ci siamo quindi infiltrati in una festa in una villa lì vicino. La festa era ancora in corso ma le bevande erano già finite. Colazione al bar Livorno d’obbligo e poi diretti all’aeroporto per i saluti.

Vanessa è ritornata pochi giorni dopo a Pisa, ma solo di passaggio, per prendere il treno per casa.

Foto su flickr

ott 12

Sabato scorso ho passato una giornata e sopratutto una serata come non succedeva ormai da tempo. Praticamente da quando ha chiuso il sito dove io e i miei amici ci siamo conosciuti: B&G. L’occasione è stata la visita in continente di Alessia. Dopo aver fatto tappa a Genova è venuta a Pisa facendoci conoscere la coinquilina della sua amica ligure: Vanessa. Io insieme a Maurizio, Andrea abbiamo quindi fatto un breve giro in città per far conoscere Pisa alle nostre amiche. Dopo le due piazze famose, dei miracoli e dei Cavalieri abbiamo già terminato l’itinerario. Ci siamo quindi dirette alle auto. Siccome eravamo in auto di Maurizio è naturale che ci dovessimo perdere. Stavamo andando a Coltano in un ristorante però l’abbiamo presa larga e siamo arrivati fino a Stagno. Arrivati finalmente a destinazione il ristorante era tutto occupato e quindi abbiamo ripiegato per un ristorante in città. Prima però bisognava tornare a Pisa. Maurizio ha pensato bene di fare una visita verso Camp Derby dove abbiamo potuto notare da vicino una parabola enorme che non serviva sicuramente per prendere Sky. Pensavamo di esserci mossi presto per andare a cena ma alla fine si era fatto tardi e quindi ci siamo fermati al primo ristorante con cucina tipica (così diceva l’insegna) per far conoscere a Vanessa, che è francese, la cucina toscana. A parte il fatto che il ristorante è gestito da cinesi di piatti toscani non se ne vedeva l’ombra.

Dopo cena ci hanno raggiunto Marzio, Simone. Alessia ha poi chiamato Maria, sua conterranea che al momento studia a Pisa. Nonostante sia qua da più di un anno, noi “pisani” non l’avevamo ancora conosciuta.

Fine prima parte

ott 11

In queste ore con il jackpot del superenalotto alle stelle si sono moltiplicate le giocate. Evidentemente però il giocatore tipo del superenalotto non ha ben presente la teoria delle probabilità. Le possibilità di azzeccare la sestina vincente sono una su 622.614.630. Cioè per fare un esempio se ogni estrazione usce sempre una combinazione diversa con tre estrazioni settimaneli ci vuole la bellezza di 4 milioni di anni. Il primo uomo è comparso solo 2 milioni e mezzo di anni fa. Quindi hai voglia di giocare sempre la stessa combinazione ogni volta.

Vincere al superenalotto è molto più improbabile che essere colpiti da un fulmine, partorire tre gemelli omozigoti, fare un numero a caso e sperare che ci risponda la persona che cerchiamo, morire in un incidente aereo o per un’anestesia.

Oltre ad essere un gioco difficilissimo è anche quello meno equo. Lo stato si trattiene oltre il 50% degli incassi contro il solo 4% dei casinò. Il vantaggio del banco è del 66%, al casinò solo del 3%. In parole povere per quanto sia difficile realizzare la sestina vincente è ancora troppo basso il montepremi.

Qualcuno può obiettare che non esiste solo il 6 ma le probabilità rimangono comunque altissime. Quella di fare il 5+1 sono una su 103 milioni. Quelle di fare 3 sono invece solamente 1 su 318. Quindi giocando due colonne ogni volta dopo 159 concorsi (e 159 euro spesi) si ha la quasi certezza matematica di vincere qualcosa all’enalotto. L’ultima volta il 3 ha pagato 12,71 euro! Buona fortuna a tutti.

ott 3
Nuovo dominio
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Finalmente questo blog si appropria del suo dominio: kaspo.it

Dopo lunga pausa, più di un mese riprenderanno gli aggiornamenti del blog per i miei quattro lettori. A dire la verità sono un po’ di più ma tutta gente che finisce qua per sbaglio.

Comunque mi interessa poco se non vengo letto. Questo è l’unico sito, di quelli che possiedo, che curo non badando ad avere maggiori accessi. Scrivo di ciò che mi piace e se nessuno legge pazienza. Dopotutto la maggior parte dei blog personali è così.