Rivogliamo David Di Tivoli

Scopro che è partita su Twitter la campagna #DiTivoliDimettiti. Chi non usa questo social network farà fatica a capire chi sia questo Di Tivoli e penserà sicuramente ad un politico. Invece si tratta di un utente, molto famoso su Twitter, che scrive tweet ironici dalla mattina alla sera allietando le giornate di migliaia di persone che continuano a seguirlo.

David Di Tivoli è accusato di aver copiato alcuni tweet traducendoli dall’inglese. L’accusa è risibile perché prima di tutto non fa il comico di professione e tutto ciò che scrive sul suo account è per pura passione, un regalo che fa ai suoi numerosi follower. Ma il motivo principale è che praticamente qualsiasi tweet di chiunque è già stato scritto e oggi si può leggere solo elaborazioni, miglioramenti, evoluzioni di qualche altro tweet. A meno di non usare parole inventate niente può essere originale al 100%  e sicuramente il limite dei 140 caratteri non aiuta in questo.

Se andate su Wikiquote e cercate per esempio la parola amore (penso sia tra quelle con più aforismi e citazioni) leggerete molte frasi simili fra loro, spesso di grandi nomi della letteratura. Non ho mai sentito nessuno accusato di plagio per un aforisma simile.

Ritornando a Di Tivoli, già nella sua pagina del profilo Twitter possiamo leggere una battuta su Gigi D’Alessio e una su Fabio Volo. Entrambi sono oggetto di scherno da anni, le battute su di loro si sprecano e molte sono assai simili. Quindi a ragior di logica qualsiasi altra battuta su questi due personaggi sarebbe un plagio? Vogliamo forse contare le battute sul rigore per la Germania durante gli europei di calcio? Si sono succedute tweet in tutte le salse su questo doppio senso.

Di Tivoli è una persona molto prolifica perché scrive tweet a raffica. Alcuni sono a mio modo di vedere geniali, altri sono invece solo delle banalità. Riesce comunque a scrivere tantissimo e spesso. Sì, è vero qualche volta riscrive delle battute famose ma questo è evidente per chiunque lo possa seguire. Perché accorgesene solo adesso? Perché accanirsi contro di lui?

Comunque queste sono solo una parte dei suoi innumerevoli tweet. Lui twitta anche in diretta commentando Mistero di Italia 1 ad esempio. Anche in questo caso è possibile vedere lo stesso stile e lo stesso successo coi follower. Sono per caso tweet copiati anche quelli?

Sarebbe interessante andare a vedere la gente che scrive a quegli account nati solo per ritwittare chiunque e dare visibilità. Forse sono anche le solite persone che accusano di plagio Di Tivoli.

Basterebbe solo defolloware chi non ci piace e avremmo risolto il problema senza chiedere dimissioni improbabile e puntare il dito su chi ha il solo merito di farci ridere magari rispolverando una vecchia battuta ancora molto divertente. Al momento David è in pausa, speriamo che torni presto a farci sorridere.

Vi lascio con una grande frase che ho pensato stanotte: i grandi artisti non copiano, rubano.

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36 comments

  1. David di Trapani scrive:

    Il fatto che non faccia il comico di professione non lo scusa dall’aver implicitamente spacciato per sue e dall’averci fatto fortuna (in termini di follower) una cosa è un’elaborazione ma sto tizio prende, traduce (male a volte) e riscrive. Non c’è un minimo di intelligenza nel fare questo. OGNI TANTO scrivere qualcosa che la faccia più tua non sarebbe male. OGNI TANTO quando ti chiedono se sono tue ammettilo. Dillo, sì ho copiato un tweet perché mi pareva interessante. Sai qual è il bello? Che poteva benissimo ritwittare l’originale e tradurlo dopo, per i minus habens. C’è un potentissimo strumento di twitter che è il retweet, sta gente che si atteggia a profonda conoscitrice dello strumento manco lo sa usare.

    Sono cose che fuori dall’Italia non succedono. Qui si copia, si fa prima. Bravo. Picasso (che citi dopo, malissimo peraltro epurandola del senso) non ha inventato niente. Prima di lui c’era tutta una corrente che lui ha preso ha copiato e ha reinventato. Non troverai un Picasso uguale ad un Toulouse Lautrec eppure molti quadri del primo sono ispirati dal secondo.

    Di Tivoli fuori da twitter è respirare. Ci sono tanti altri come Lia Celi, El Buddy che fanno molto più ridere e sono molto più arguti e intelligenti. Saluti.

  2. David di Eboli scrive:

    Ma stiamo scherzando? Tornerà, si sta facendo pregare come un VIP, ma tu hai qualcosa da fare nella vita per metterti a 90 per lui? Su twitter c’è democrazia, e così come vengono sputtanati VIP e politici a volte con una cattiveria assurda, anche lui non può esserne esente soprattutto se in torto. C’è una vita oltre twitter e al disadattamento. Ridicoli.

  3. Gloria scrive:

    Se la mettiamo in termini di democrazia: democrazia non è sputtanare. Democrazia è poter scegliere. E chiunque può scegliere di defolloware chiunque. Senza alcun bisogno di risultare offensivi ed in alcuni casi anche infantili. Questo è tutto.

  4. giorgia scrive:

    Devo ammettere che David copia talmente bene che lo si riconosce subito, tra 1000! Non discuto l’ironia e le capacità di molti altri, ma pochi sono così unici e inconfondibili. Basta essere mediamente intelligenti e ironici, doti piuttosto comuni anche su twitter, per avere un discreto successo, ma ci vuole il talento, e quello non si acquisisce col tempo. Anche Salieri, grandissimo musicista, odiava e invidiava il talento del giovane mozart, eppure le note da usare non sono molte, conta come le scrivi. Io leggo battute sempre uguali, satira scontata e raramente geniale e originale, sono in tanti e tante ad essere bravi in uguale misura. Mettiamola così, David copia troppp bene, anche quando scrive in diretta. Sempre sempre ridere non fa, ma é così anche per i veri grandi. Trovo invece puerile accanirsi contro una persona che non si conosce e che si é liberi di non leggere, tutti i cattivi non sono invidiosi, ma tutti gli invidiosi sono cattivi. Purtroppo anche twitter é un covo di serpi, frustrate e rancorose. Chi é sereno, felice con se stesso, non vive queste tensioni. Criticare una persona con così tanta rabbia non fa onore. David non parla mai di sé, non decanta le sue capacità, non indispone perché ciò che scrive é per gli altri, non é autocelebrativo, lezioso o stucchevole, al massimo é scemo, ma strano che uno scemo dia così fastidio! Il problema é che David é anche intelligente, bravo, capace, non solo a scrivere su twitter, lo é anche nella vita, e il successo che riscontra tra chi lo segue mi fa pensare che non sia solo il frutto di 4 battute vecchie come il cuco, piuttosto che copiate, ma l’espressione di qualità che molti di noi non hanno, la differenza é che io non lo invidio per questo, altri invece non ci dormono… che tristezza.

  5. Alberto scrive:

    2 che si firmano David di Trapani e David di Eboli non mettendoci la faccia, che parlano di disadattamento? Io parlerei di rosicare. Continuate, non fate altro che farlo diventare grande.

  6. David di Sucate scrive:

    Non ho intenzione di essere insultato da orde di cretini solo per aver espresso le mie opinioni. Sei così stupido che se avessi scritto “Gianni Minoli” mettendo una mail credibile ci saresti pure cascato. Me ne sto anonimo, Alberto, che metti un nome ma non metti un cognome e tantomeno una faccia. Quindi sei come me.

    E sul talento, hanno talento anche Vasco? Emma Marrone? Justin Bieber? Jessica Fletcher?

    No, sono famosi e basta. Questo non fa di loro persone talentuose. Fa di loro delle persone famose, e basta. Ma la fama spesso è preceduta dall’odore di merda.

  7. David di Sucate scrive:

    E soprattutto, again, se uno fugge via da twitter per quache insulto che si becca è un bambino.

    Una passata di Sgarbi non gli guasterebbe. Se fosse veramente capace di pensare capirebbe che “basta che se ne parli” è più che sufficiente. Guarda Bossi, guarda il Trota, guarda Berlusca. Stanno lì, coperti di merda col sorriso in faccia. Beh, tranne Bossi. :/

  8. Valentina scrive:

    Quanta rabbia e quanta cattiveria! Ora anche twitter é diventato un mezzo per sfogare frustrazione e aggressività? Meglio andare allo stadio a vedere qualsiasi derby che solo pensare di trovarsi di fronte persone così violente, anche se me le immagino fortunatamente vigliacche e quindi volgari e rabbiose solo nascoste e comode dietro il loro pc. Sono delusa, non mi aspettavo di vedere riprodotto su twitter, quella parte di mondo che più mi spaventa. Sembra che l’unica cosa che conti veramente sia apparire, voler a tutti i costi piacere a tutti. Peccato che questo non sia mai possibile, anche se David piace molto e piace a tanti! David piace per più di 20 mila motivi, ricordatevelo, voi che rosicate, insultate, e denigrate con tanta arroganza e cattiveria. Quale sarebbe il problema? David ha ‘copiato’ delle battute? E allora????? Sono anni che sento ripetere sempre le stesse freddure e barzellette da mezzo mondo, e capirai! Mi fa impazzire David quando commenta mistero, ah, e sanremoooo, che ridere! Lo trovo spassosissimo, veloce, pronto, coglie particolari troppo comici! E tutto in diretta, e tutto meravigliosamente suo e chiaramente suo, come si fa a non riconoscere il suo stile inconfondibile??? Concordo sul suo talento genuino, a volte troppo fine nella sua scemità, ma così divertente!!! Mammamiachenoia, la storia di famoso, popolare, talentuoso ecc ecc…. No comment. E figuriamoci se scappa o molla per queste critiche ridicole, allora nella vita non si dovrebbe campare visto che di mostri così ne troviamo in tutti gli ambienti. Pure twitter ora é pieno di invidiosoni gretti e meschini???? Ma che v’importa di David??? Se non vi piace non leggetelo, di sicuro lui non vi obbliga, e basta con questa storia di queste 4 barzellette tradotte perché mi sembrano i discorsi che fanno i bambini dell’asilo conditi con offese inverosimili.

  9. Mattia scrive:

    Questione ridicola. Per poche battute copiate… Lo facciamo tutti, non é un’onta né una vergogna, non c’é nulla da dire, é vero però che ricordano le liti tra bambini di 5 anni.

  10. Giovanni scrive:

    Scusate, ma David di Tivoli non é per caso qello che ha lanciato lo stocazzo? Che non era certo parola nuova, ma lui l’ha resa contagiosa. Trovo questa storia umiliante per tutti quelli che insultandolo e diffamandolo dimostrano di essere solo invidiosi, se una persona non piace non dovrebbe proprio esistere per noi, che senso ha accanirsi contro? Scrive come tanti su twitter e chi non lo vuole prema un tasto.

  11. puntini scrive:

    …ma chi se ne importa di queste diatribe, sembra di essere all’asilo. Si risolve facilmente: bloccate l’utente in questione ed è finita lì. Io l’ho fatto da tempo con questo Di Tivoli (non sopportavo certe sue battute, per non dire il suo avatar da brividi) e ora vivo meglio. Fare un articolo sulla questione (sei il suo avvocato?) è ancora peggio della questione in sé.

  12. giorgia scrive:

    @puntini, hai perfettamente ragione, basta bloccare chi non ci piace, ma bloccare non significa poi offendere e innescare stupidi meccanismi di odio e insulti. Se si blocca qualcuno lo si elimina, non lo si dovrebbe considerare più. Invece così non è stato per molti pieni di bile. A me un twitter così piace poco, che razza di giochini sono? mah. me ne torno ai fatti miei, perchè ormai si sono ridicolizzati abbastanza da soli.

  13. Ciao Kaspo.
    Io non condivido il post. Non sono d’accordo su alcuni punti, vorrei elencarveli e magari provare a proporvi la mia analisi, poi voi mi dite cosa ne pensate.

    tenterò di fare un analisi evitando di cadere nei pregiudizi, e per questo ci serve un punto di partenza in comune:

    - Siamo d’accordo sul fatto che in più di una occasione ha tradotto le battute e le ha twittate senza indicare che non fossero sue? Su questo punto le prove sono schiaccianti, non ha solo elaborato la stessa idea, ma in alcune occasioni tradotto quasi uguale a distanza di ore o pochi giorni. Se siamo d’accordo su questo possiamo andare avanti.

    “David Di Tivoli è accusato di aver copiato alcuni tweet traducendoli dall’inglese. L’accusa è risibile perché prima di tutto non fa il comico di professione e tutto ciò che scrive sul suo account è per pura passione, un regalo che fa ai suoi numerosi follower.

    1) Il fatto di non essere un comico di professione non lo esonera affatto. Anche perché il suo account è dedicato – e basa il suo senso e consenso – nel fare battute. È come se io dipingessi quadri come hobby e un giorno prendessi il quadro di un famoso, cambiassi giusto due colori e lo spacciassi per mio. Veramente triste come cosa.

    “Ma il motivo principale è nel fatto che praticamente qualsiasi tweet di chiunque è già stato scritto e si può leggere solo elaborazioni, miglioramenti, evoluzioni di qualche altro tweet.”

    Dire questo equivale a dire che tutte le idee esistono già ontologicamente e quindi tanto vale non proporne delle altre. Qualcuno lo disse per il periodo post Socrate-Platone-Aristotele. Eppure abbiamo avuto e ci sono filosofi moderni e con visioni molto diverse e originali.

    Niente può essere originale al 100%, a meno di non usare parole inventate, e sicuramente il limite dei 140 caratteri non aiuta in questo.

    Niente può essere originale al 100% perché usiamo lo stesso alfabeto. Ma ciò non significa che non bisogna distinguere una cosa copiata di sana pianta da una non copiata.

    2) Il fatto che lo facciano anche gli altri è una giustificazione vana. La stessa logica porta a tanti politici schifosi a giustificarsi perché “tanto lo fanno anche gli altri”. Quindi neanche questo lo esonera

    3) Il fatto che abbia prodotto battute di qualità e originali senza copiare non lo esonera. Primo, perché avendo copiato la sua credibilità viene minata e con essa tutte le sue altre battute, qui si parla di onestà intellettuale, quando non c’è perdi credibilità. Secondo perché proprio appunto se è una persona creativa l’atto di copiare diventa persino incomprensibile.

    ——————–
    Detto ciò:

    Quando traduco un tweet io uso la simbologia “TR” (indicata anche da twitter). Se c’è spazio è conveniente citare il soggetto tradotto. Se proprio non si sa di chi è la frase si può sempre usare (cit).

    Per quanto riguarda le battute. Se proprio ci si tiene particolarmente si dovrebbe persino fare una breve ricerca per vedere se la propria battuta c’è già scritta. Cosa che per pigrizia sinceramente io non faccio e tanto di capello per chi lo fa.

    A mio parere il caso di David è eclatante per due motivi. Primo, ha 20 mila followers e ha basato il suo successo nel dare l’impressione di essere un battutista davvero in gamba. Io stesso più di una volta ho pensato che lo fosse. Se non per scoprire poi che più di 3 o 4 battute che io consideravo “perle”, in realtà erano state tradotte.

    A questo punto partono due sentimenti diversi: la delusione per chi lo ammirava, e la rabbia di chi era già invidioso del suo successo. E quest’ultimo è il motivo per cui la questione diventa talmente a cuore ad alcuni che chiedono le sue dimissioni e lo insultano.

    In un Messaggio Privato Tivoli ha scritto che “tanto lo fanno anche altri”.

    https://twitter.com/padulantonio/status/219013542546911234

    Al di là del fatto che pubblicare il messaggio privato non è una cosa molto elegante, il contenuto delle affermazioni di Tivoli è altrettanto poco elegante. Perché sembra voler giustificarsi, e vorrà dire che quando arriverò a 10 mila tweets gli chiederò se può indicare le 10 battute che ho copiato.

    No, se la pensa così mi fa sentire preso per il culo, da una persona che ammiravo (e in parte ammiro ancora, anche se non come prima). Non esiste che “siccome lo fanno anche altri lo faccio anch’io.”

    Tutto questo non fa altro che dare ragione ai suoi detrattori. Perché chi lo insulta non è chi lo ammirava, ma chi ne era invidioso. Chi lo ammirava se ne sta zitto, o prova a difendere una cosa in parte indifendibile.

    Dal mio punto di vista la soluzione per Tivoli, per fermare tutta questa negatività, insulti e richieste di dimissioni nei suo confronti è ammettere di aver tradotto/copiato i tweets e specificare nella sua bio che ogni tanto traduce i tweets. Anzi io d’ora in poi li suggerirei di usare TR e (cit). E per finire magari chiedere scusa a coloro che non avevano capito (perché ora sembra esserci tanta gente che dice che loro sapevano lo facesse, io non sono tra questi) e continuare tranquillamente.

    Nella peggiore delle ipotesi Di Tivoli tornerà fottendosi e continuando a fare come faceva. Il che lo renderà a pieni effetti il Luttazzi di Twitter.

    Io la vedo così perché quando la tua onestà intellettuale va a farsi fottere perdi proprio tutta la credibilità che avevi guadagnato, e l’unico modo di riacquistarla è ammetterlo.

    Saluti.
    Santiago.

  14. giorgia scrive:

    Ciao Santiago,
    apprezzo e condivido in parte la tua analisi del testo, ma rimane un altro il concetto sul quale io invece non mi trovo sulla stessa linea. Molto spesso io ho scritto frasi di altri senza citare la fonte, ma questo non significava farle mie, spacciarle per perle di saggezza da me partorite. Non mi sono mai chiesta di chi fossero tutte le battute di David, ne scrive talmente tante che nemmeno riesco a leggerle tutte. Tra l’altro alcune sono terribili, e ci mancherebbe, sarebbe pretendere troppo. Io uso twitter per svagarmi, per leggere qua e là cose che mi piacciono, che trovo ispirate, nuove o vecchie, perchè una cosa è nuova quando la si sente per la prima volta anche se ha 100 anni e anche se per la prima volta la disse qualcun’altro. A me piace di più leggerlo quando commenta le trasmissioni televisive, ma anche molte frasi sono state in linea con il suo stile. Perdonami, ma non è stato lui a ‘inventare’ lo stocazzo? Allra, lo stocazzo è vecchio come il cuco, e lui non ha fatto altro che riproporlo, solo che se lo facevano altri probabilmente non sarebbe diventato un giochino così scemo e divertente, David ha questo dono, coinvolge e trascina. Io credo che lui abbia ammesso, che brutta parola, come se si trattasse di un processo, di aver tradotto delle frasi, quindi non vedo perchè ripeterlo. David è una persona come me e come te, e comne tutti gli altri, non è il suo lavoro questo, non deve farsi pubblicità, non ha bisogno di avere chi lo segue per ottenere un guadagno indiretto. Altri lo fanno e sfruttano twitter per farsi conoscere come personaggio più o meno pubblico. Vorrei solo meno cattiveria tutto qui, ma questo è un mondo impossibile, pure su twitter. Ciaooo

  15. La Pausa Caffè scrive:

    Più leggo e più mi sembra un’enorme bolla di sapone.
    David ha scritto circa 19000 tweet. I tweet contestati che ho visto non superano la decina (aspetto qualcuno che mi dia un numero PRECISO, l’onere della prova all’accusa). Mettiamo anche siano 50 (5 volte quello che ho potuto vedere). Sarebbe il 0,2%. Immaginate 100€, quelle battute sono 2 centesimi di quella cifra. Premesso che David non credo ruberebbe mai dei soldi, per una monetina da due centesimi David è stato massacrato, linciato e invitato a lasciare Twitter.

    Forse perchè quando hai 20mila followers cominci a diventare antipatico. Se poi hai una foto di te sorridente e scrivi cose che ritwittano in centinaia lo sei ancora di più.
    Non vorrei che fosse questo il vero motore della “sommossa” contro di lui. Come successo con El_buddy ci terrei a ricordare che dietro un avatar c’è comunque una persona: se i suoi modi non ci vanno a genio, invece di seguire il furore del branco che accerchia la preda, defollowate.

    Il mio stile in generale è diverso, però scrivo abbastanza da poter dire che David è un fuoriclasse e il suo successo non è costruito solo su quel 0,02% di tweet ma anche sul restante 99,98%.

    Poi vi risparmio le filippiche sullo scrivere battute che si assomigliano, che avevi letto e poi riproponi senza ricordartene ecc… faccio solo presente che scrivere tutti i giorni non è facile, e a volte qualche casino lo si fa.

    Spiace leggere animi così esacerbati su un social che dovrebbe essere un mero svago. Specialmente quando si parla di tweet per far ridere le persone, senza chiedere nulla in cambio.

    Bella vita e Prosperosità

    PS. Giorni fa ho pubblicato un tweet da molti giudicato equivoco: “Se ti becco a copiare cose mie ti RT, semplicemente. Chi mi segue se ne accorgerà,la cosa finirà lì. Capita di sbagliare. Una volta. Ok?” Il tweet era rivolto a persone che mi hanno chiesto un RT o un FF… e poi ho scoperto che mi saccheggiavano il profilo. Il tono finale era ironico, e David non c’entrava assolutamente nulla :)

  16. Uno qualunque scrive:

    @Giorgia
    Qui ti sbagli, lui ha un indiretto guadagno ad essere onesti fin in fondo, ad avere più followers possibile, in quanto porta pubblicità al suo gruppo di blog (Tra l’altro famosi per la scarsa qualità e per copiare gli articoli, ma non son gestiti direttamente da lui e questa non è la sede per discuterne)
    @La pausa caffè
    Se li si controllasse tutti ne risulterebbero copiati almeno l’80% (Ed è una stima ottimistica la mia. Il 100% di quelli a me giunti tramite RT di suoi “angeli che lo retweettano”, come li chiama lui, era copiato.) ma spunterebbero come i funghi i commenti “Non hai niente da fare che controllare tutto? Fatti una vita”.

    Insomma non è un genio, è una persona qualunque come me, solo che traduce i tweet. Nulla di scandaloso se almeno lo ammettesse e non bloccasse chi glielo fa notare.
    E cosa non ultima magari evitare di rt la gente che gli da del genio visto che non è farina del suo sacco. Per concludere il discorso “tutte le idee sono già state pensate” è forse una delle più grandi idiozie mai lette in vita mia e concordo con @anonimoconiglio

  17. Bambiblu1310 scrive:

    Non l’ho mai seguito, David di Tivoli. Anzi, l’ho seguito per un giorno, dopo aver sentito un suo intervento a Twittamidinotte, così, per curiosità. Lo ammetto, l’ho defollowato subito. Avrò preso una sua giornata “stanca”, o forse non è il mio genere, ma non l’ho amato. Tutto lì. Non l’ho trovato brillante, originale, piacevole da avere in TL come invece trovo La Pausa Caffè, Matteo Grandi e molti altri.
    Questa vicenda mi sembra spropositata, però. L’accanirsi contro le persone, in generale, mi spaventa sempre. Copia? Questa cosa ti offende? Ottimo, non piace nemmeno a me. Defollowa, e vai con Dio. Te lo ritroverai ogni tanto retwittato, e capirai, Mi fanno RT di Fabio Volo tutti i giorni, mica muoio se ne becco uno del Di Tivoli. Magari sono fortunata, e mi fa anche ridere.
    Non amo in generale le così dette tweetstar, quelli che non rispondono mai a una mention, quelli che non ti restituiscono il follow nemmeno se gli cade il dito per sbaglio sul tasto “segui”. Ma alcuni sono immancabili, in TL. Rispetto l’ironia, e la capacità di scrivere cose intelligenti e divertenti. Se poi non sono copiate, meglio ancora. Ma l’effetto sul mio buonumore del momento, mica cambia.
    C’è però un’altra cosa che mi lascia perplessa, in questa storia. Ed è la sparizione-riapparizione. Pare vada di gran moda, ultimamente. E un po’ mi infastidisce. Mi sembra un volersi prendere troppo sul serio, un istinto da primadonna che, lo confesso, conferma l’iniziale antipatia provata per la persona. Ma non posso giudicare, e una vocina dentro di me mi dice che alla fine dietro a una pic c’è una persona, con sentimenti e stati d’animo. E magari la sparizione era dovuta davvero a un attimo di smarrimento. Magari.

  18. Troviamo i punti di contatto. Su una cosa siamo pienamente d’accordo. Il vero “motore della sommossa“, il motivo per cui il suo caso suscita tutto questo scalpore è dovuto al fatto che ha 20mila followers.

    E non ci si può fare niente perché quando uno ha successo nascono le invidie, le antipatie e la negatività alla pari con cui nascono pure gli apprezzamenti e l’ammirazione.

    Tuttavia per me il discorso è semplice dal punto di vista etico, va al di là delle percentuali, per me si parla di onestà intellettuale. Mi spiego meglio. Sebbene La Pausa Caffè fa notare che le battute copiate sono un’infima percentuale in comparazione con i suoi 19mila tweets, il fatto che 20/30 battute – insomma non 2, non 3, ma tante – siano state scoperte scatena un po’ di conseguenze:

    1- la sua credibilità viene messa a repentaglio perché ha dimostrato di non essere onesto intellettualmente.
    2- poiché con la stessa logica molti dei suoi detrattori possono mettere in dubbio che altrettante battute siano state copiate.
    e 3- tutto ciò farà sentire alcuni di essere legittimati ad attaccarlo aggratis. (il che non è vero, devi provare che ha copiato, ma sarà tardi)

    Io come ho già detto altre volte lo ammiravo. E potrei continuare a farlo solo se lui ammettesse che sì, che ha tradotto senza dirlo e quindi ha copiato.

    La mia la vedo come una critica costruttiva, in fondo se lui continua a fare finta di niente a me fregherà relativamente poco. Questo non dovrebbe diventare un processo come fa notare Giorgia. Io non ho partecipato né parteciperò alle crociate del #DiTivoliDimettiti, (nonostante mi senta un po’ preso per il culo) ma ci sarà tanta gente che continuerà a farlo.

    A margine di tutto questo, noto che per via di amicizie su twitter c’è gente che lo difende, mentre sul caso Crozza hanno fatto una crociata. Mi sembra che ci siano due pesi due misure e la cosa non va bene.

    L’account David di Tivoli come ho già detto ha basato il suo (con)senso proprio nel far battute. Se sia o no professionista non c’entra molto, il motivo è che gli viene rinfacciata proprio la sua specificità, l’accusa che gli viene rivolta è “non sei originale” e finché non chiarirà questo punto molti dei suoi “haters” non si daranno pace. Secondo me.

    ————————–

    PS:

    Poi vi risparmio le filippiche sullo scrivere battute che si assomigliano, che avevi letto e poi riproponi senza ricordartene ecc… faccio solo presente che scrivere tutti i giorni non è facile, e a volte qualche casino lo si fa.

    Questo è verissimo, sono sul forum di spinoza da ormai 3 anni. Ma converrai con me che una cosa è elaborare un’idea e l’altra è tradurre e riproporre come propria. Nel primo caso nascono tecniche diverse e se l’idea è banale o scontata non si può parlare di copiare, nel secondo caso ci sono dettagli che non lasciano via di scampo.

  19. ondaquadra scrive:

    Sinceramente a me della persona David interessa poco, non la conosco, non la giudico. Dal momento che decidi di farti un account twitter vuol dire che sei disposto a discutere e venire discusso. Come un pò tutti, appena arrivato su twitter, ho iniziato a seguirlo. Dopo qualche giorno ho semplicemente trovato pietoso il livello delle battute e ho smesso di seguirlo, quella faccia sul profilo sicuramente non lo aiuta. Purtroppo non seguirlo non basta a liberarsene, in TL arrivano battute che uno rimpiange Vacanze sul Nilo. E lì ho iniziato a fare qualche battuta del tipo “defollowo chi rt david di tivoli” “pietà ve prego” “ogni volta che rt david di tivoli ho seri dubbi sulla vostra intelligenza comica” ecc.
    Prendere una posizione rispetto a David come prima funzione ha quella di determinare me tra i miei follower, e infatti è stato un piacevole punto di incontro su cosa ci fa ridere e cosa no.
    Tutto normale dal mio punto di vista. Il suo è un account molto in vista, se parla bene o male. Ne ho letti di tweet su David, insulti personali non ne ho letti, molti hanno affrontato la cosa con la stessa ironia con la quale affrontano qualunque argomento, sicuramente cinici, ma mai offensivi.
    Poi questa storia delle traduzioni. Sinceramente il fatto che ne sono state trovate 10 non vuol dire che erano solo 10, temo molte molte di più. In se è già discutibile copiare tweet e spacciarli per propri. Nel caso di David, purtroppo, quello che viene fuori è che la sua è una tecnica. Io mi sono fatto grasse risate, sto su twitter per divertirmi, ma chi lo segue con fiducia è rimasto deluso.
    Vogliamo aggiungere che tutto ‘sto baraccone è pubblicità per una società? Vogliamo aggiungere anche che bastava palesare nella bio che il servizio prevede traduzioni di altri utenti e nessuno sarebbe rimasto deluso? La reazione di David poi, chiudersi a conchiglia, lasciare twitter, tornare, la trovo esilarante. “david dimettiti” “david buttati in politica” sono battute che ci stanno tutte, fanno ridere, siamo qui per ridere, gli eventi ci sono, perchè non commentarli?
    Forse è un bene che la gente esposta inizi a capire che non ci stanno magheggi da fare, bisogna essere sinceri perchè alla lunga la sincerità paga, e credere di fregare costa caro. La gente vuole sincerità. Se si fosse chiamato David_ITranslateBlog avrebbe avuto lo stesso successo.
    E comunque, io sono bloccato da David di Tivoli e voi no, PAPPAPERO!

  20. ic3d scrive:

    La questione di citare le fonti della propria “ispirazione” sta alla base della _proprietà intellettuale_.

    La proprietà intellettuale – che sia copyright, copyleft, creative commons, a parte il caso di “pubblico dominio” – prevede sempre l’attribuzione dell’autore originario di una qualsiasi opera, che sia un libro, canzone o altro.

    Se mi mettessi a postare su Internet l’opera omnia di Fabio Volo senza citarlo, implicitamente o esplicitamente, è probabile che Fabio Volo se ne risenta e mi denunci, oltre che essere scoperto dopo 10 minuti. Poi vabbé, non lo faccio per altri motivi :-)

  21. David di Donatellivoli scrive:

    Secondo me non è tanto la traduzione dei tweet a far scoppiare.il putiferio, ma il suo atteggiamento spocchioso e altezzoso, pronto a bloccare chiunque lo critichi e chiunque gli faccia notare che un tweet è stato copiato.
    Oltre a leccare il culo ai quattro amichetti che lo sostengono (matteograndi, lapausacaffè, El_buddy ecc..) con le loro battute di merda che non fanno ridere manco con il solletico.

  22. David Di Tivoli scrive:

    Inizio chiarendo che nessuno mi paga per scrivere battute, e che lo faccio per puro divertimento. E no, non è vero che porta un guadagno indiretto ad IsayBlog, network editoriale di cui sono proprietario, visto che non ne ho mai parlato sul mio account Twitter (e visto che quasi nessuno sa cosa sia). Come non è vero che gli articoli di IsayBlog siano copiati (chi conosce il SEO sa che un articolo copiato porta l’immediata penalizzazione di un sito sui motori di ricerca).

    E’ vero che ho tradotto delle battute, ma l’ho ammesso. Solo che fa comodo dire che io non l’abbia mai dichiarato. Ma è anche vero che la questione sia stata sopravvalutata. Come chiedeva qualcuno, da dove vengono le mie battute sulla nazionale (sono copiatissimo da alcuni comici famosi, ma me ne frego, anzi me ne compiaccio) o su Mistero, Sanremo, e sulle altre trasmissioni? E quelle di attualità, spesso citate su quotidiani online e non? Tutte copiate? Non credo. Chi lo dice non mi ha mai veramente seguito.

    Però non capisco l’accanimento. Non vi piaccio? Non mi seguite. Mi retwittano? Bloccatemi. Pensate che si lamentano se li blocco dopo avermi insultato.

    Fortunatamente non ho perso la voglia di divertirmi e confrontarmi con chi è disponibile al dialogo.

  23. AlexilSecco scrive:

    @David Di Tivoli: sono basito, sia dall’enorme polverone sollevato per un semplice account Twitter (stupido anche io, che ora sto commentando), sia dal tuo atteggiamento che continua ad essere spocchioso ed arrogante. E’ vero, molte battute non le hai copiate; tantissime altre, invece, si. Ed è un fatto. Puoi anche averlo ammesso, è vero, ma questo NON TI GIUSTIFICA. Sai cosa succede a chi si macchia di un reato ed ammette la propria colpa? Viene punito ugualmente.
    Ora, questo è il web, ed è la dimostrazione di come, probabilmente, sia oramai popolato da molti nullafacenti che si interessano a cretinate tipo questa storia (me compreso?). Ma il fatto di essere sul web, come diceva qualche altro prima di me, non ti esonera nemmeno dalla colpa d’aver copiato, dato che si tratta comunque di copyright, copyleft o creative commons.
    La verità è che copi le battute ed il fatto che poi altri copiano da te ma non te ne lamenti, ancora una volta, non ti giustifica.
    Io volevo solo dire la mia. Non ti seguo e forse lo feci tempo fa per poco tempo, non ricordo. Ciò che conta, però, è che tu abbia deluso molti tuoi followers. Un account Twitter nato per gioco o passione è comunque una fonte da cui qualcuno si aspetta qualcosa, magari proprio perché chi ti segue sa che dietro quell’account c’è una persona ed inconsciamente ci si affeziona; la cosa brutta, però poi, è scoprire che dietro a quell’account, alla fine, c’è un impostore.
    Ad maiora semper!

  24. Eygor scrive:

    Un commento semplice e molto spassionato: attenzione ai meccanismi di proiezione. 1) Cosa di se stessi si proietta su David Di Tivoli quando fa girare le scatole per i tweet copiati? 2) Trovo una persona che utilizzi un sistema di questo tipo per sentirsi popolare paragonabile a un bambino che si vanti di essere ricco con il denaro del Monopoli. Risibile e degno di un po’ di pietà più che di irritazione. Chi scatena una crociata per un motivo del genere, invece, è paragonabile agli altri bambini che cerchino di strappare i soldi del Monopoli a quello di prima. In entrambi i casi, la mia reazione non è estrema: è uno stato mentale di “Sì, caro, certo, adesso stai buono, per favore”. E si blocca se continua a fare rumore. In entrambi i casi, 20,000, 200,000 o 2 milioni non cambiano nulla della mia vita. Avere 1 milione di filmetti porno non è commensurabile a del sesso vero, magari con una persona bruttina ma coinvolgente.

  25. @David di Tivoli

    E’ vero che ho tradotto delle battute, ma l’ho ammesso. Solo che fa comodo dire che io non l’abbia mai dichiarato

    Io questo non lo sapevo, dove l’hai ammesso?
    A me non fa comodo dire che tu non l’abbia mai dichiarato, è solo che non l’ho mai visto – tranne in un messaggio privato reso pubblico, che essendo tale non conta – e dato che tu pure tu noti tutto l’accanimento che stai ricevendo mi domando se non sia meglio per te esplicitarlo o indicare dove tu l’abbia ammesso. Poi fai te.

    Come chiedeva qualcuno, da dove vengono le mie battute sulla nazionale (sono copiatissimo da alcuni comici famosi, ma me ne frego, anzi me ne compiaccio) o su Mistero, Sanremo, e sulle altre trasmissioni? E quelle di attualità, spesso citate su quotidiani online e non? Tutte copiate? Non credo. Chi lo dice non mi ha mai veramente seguito.

    Questo non mi riguarda perché non ti ho mai accusato dicendo che le copi tutte, e ti seguo anche se ti ho in lista privata. Ma dal momento che ti hanno beccato con parecchie, non due o tre, ma tante battute copiate, ora sei e sarai un po’ sotto il mirino.

    E – Off Topic – twitter è diventata la nuova piazza 2.0. Twitter per certi versi è diventata Lammerda, con maiuscola, non parlo solo dell’accanimento nei tuoi confronti, ma basti pensare al caso Schiettino e a tanti capri espiatori che ogni tanto si rincorrono. Il giorno della bomba a brindisi twitter era diventato un posto davvero insopportabile.

    Detto ciò io la mia l’ho detta, ringrazio Kaspo per lo spazio.

  26. Andreapoles79 scrive:

    Ciao a tutti, rispondo anche io, soprattutto perché mi sento chiamato in causa da La Pausa Caffè in maniera più o meno indiretta.
    Ritengo normalissimo che non si possa rispondere a tutti i followers quando si parla di numeri sesquipedali.
    Però in qualche modo siamo responsabili nei confronti di questi: sono la nostra famiglia virtuale e ci dedicano spesso più tempo di parenti e persone che conosciamo veramente.
    Nel mio caso, ho segnalato due volte a Matteo Grandi l’impressione che avevo avuto. Questo è simbolo della sana passione che ho per i suoi tweet e di una lettura attenta di quello che scrive, anche se rappresenta una battuta normalissima. Matteo non ha mai risposto, nemmeno all’ultimo tweet, che effettivamente era una provocazione. C’è il vizio, senza fare nomi, di retwittare le offese da parte degli utenti più famosi a scopo derisione, o di non badare minimamente anche una semplice domanda di una persona che comunque prova ad interagire con loro. Adoro il modo di scrivere di Matteo e lo testimoniano i puntuali #FF non banali che a lui dedico; certo speravo almeno in un “mi fa piacere che tu sia così attento” o un “cavoli che sbadato”. Quando è stato offeseo da un mio followers l’ho prontamente difeso, ritenendo inopportuno e errato il comportamento.
    Per quanto riguarda David, lui è un altro “mostro sacro”; bisogna rilassare i toni sempre, ma se facciamo satira e talvolta anche pesante (penso David si ricordi un nostro scambio di opinioni sempre amichevole), dobbiamo accettare che quella di David era una splendida occasione per fare satira, come del resto è capitato con Crozza (ok ok, lui è un professionista, ma a chi non da fastidio quando un nostro tweet viene citato invece di diventare un RT?)
    Quindi come sempre sono le persone a fare la fortuna di un satiro.. ed è ovvio che David, Matteo, LaPausaCaffè, El_Buddy e tanti altri sono amati e molto spesso caricati di responsabilità che non vorrebbero avere, perché possono regalare un sorriso all’inizio o alla fine di una giornata senza grandi soddisfazioni.

  27. DavidB scrive:

    Mi dispiace, ma pur non condividendo l’ossessività di alcuni ‘haters’ non posso non rimanere basito da certe ‘giustificazioni’.

    Non seguo David, quindi non so dare dimensione precisa al ‘fenomeno’ copy&paste pur avendo contato come tutti una decina di tweet ‘incriminati’.

    Sono nulla, è vero, rispetto a 19mila e passa tweet.

    Ma pensare di poter dire: ‘Sono solo lo 0.2% del totale’ è supponenza pura. Di questi tempi sta emergendo in Italia uno scandalo (ben più grave di qualche tweet copiato, ci mancherebbe!) legato a calcio e scommesse. Ora vi chiedo: se quale giustificazione un calciatore se ne uscisse dicendo: ‘È vero, le ho truccate, ma erano solo 3 sulle 500 che ho giocato in carriera’ non lo prendereste a schiaffi?

    Nessun invito, ovviamente, a prendere a schiaffi Tivoli (anzi, meno enfasi catastrofiste: di stronzi Veri da prendere a schiaffi ce ne sono abbastanza in parlamento..) MA, almeno evitiamo arrampicate sugli specchi colossali.

    Come ha ben detto Santiago, un’ammissione di colpa vale più di 20mila tweet ;)

  28. Natascia scrive:

    ESSERE David Di Tivoli o NON ESSERE David Di Tivoli questo è il problema..
    Che copi o non copi molti si lamentano se i Signori di Twitter come lui non retweettano, non stellano o non rispondono..Sono le stesse persone che poi sentendosi frustrate e non calcolate (probabilmente perché non dicono nulla che vale nemmeno il tempo di una lettura)si ritrovano in ogni dove a criticare offendere o a fare di tutta un’erba un fascio.
    La verità è che copiare per errore per caso o apposta succede, non muore nessuno e non rovina inesorabilmente la vita altrui.
    Se le Tweetstars a volte scopiazzano Amen.. ricordate che avete riso a quel tweet e che sicuramente avreste voluto copiarlo voi.. e se a questo rispondete “non ho riso per niente”ricordate che c’è il blocca utente e voi invece state usando Twitter come foste le vecchiette del paesello che si siedono sullo scalino fuori il portone di casa a spiare, a giudicare e a “far iettature” su chi passa e che sperano che la passante (sicuramente malafemmena)inciampi.
    Mangiatevi un’emozione e fate il vostro come non sto facendo io in questo momento lo so.. Purtroppo non resisto quando vedo partire crociate anti-uomo.

    Grazie anche da parte mia a Kaspo, per lo spazio.

  29. cuochessa scrive:

    Ma non avete un cazzo a cui pensare o qualcosa di costruttivo da fare? Ma tutti i grandi copiano..anche quella è un arte, molte volte cambiando poco si raggiunge l’eccellenza! Avete le palle? fatelo anche voi.. ma non è così facile come può sembrarvi! io sono una cuoca..ed ogni piatto che creo ha un ispirazione da altri piatti che già esistevano, ma basta conoscere gli odori e i sapori per stravolgerli totalmente e farli tuoi. Questo è mestiere, è artigianato, è arte, è genio creativo…e chi ce l’ha se lo tiene! Quello che voi mostrate è solo invidia e tristezza di chi non ha il coraggio delle proprie potenzialità e se la prende con le certezze di chi stà avanti! David sei un grande..anche se perdo dieci followeer ogni volta che lo dico…sticazzi tanto io ce ne ho di più nella vita reale!

  30. Vivo in una Grotta (@GuidoAnfosso) scrive:

    Premetto che non seguo David. Alcuni amici che seguono Spinoza quotidianamente mi dissero: “gli argomenti sono quelli, una volta capita di ripetere una battuta, due anche, ma quando succede sempre te ne accorgi: se una sua battuta fa ridere, stai sicuro che è copiata”. La presi per buona e non lo seguii. In certi ambienti quindi è vero, non è una scoperta eclatante.

    Successivamente lessi qualche RT, ed iniziai a pensare che del talento ci fosse davvero. Insomma, magari si ispira per qualche battuta, il resto sarà invidia.

    Hanno beccato David!

    Prima di commentare mi son premurato di verificare qualcuno dei tweet incriminati (ed è vero che sono le perle): tutto confermato, un paio di battute mie non glie le leva nessuno. Niente di offensivo per carità. Lui avrebbe fatto lo stesso.

    Poi la comprensibile difesa degli amici: Matteo Grandi cita il tweet “Non importa quanta dignità tu abbia, se un bambino ti passa un telefono finto devi rispondere”.
    Bellissimo. Me lo ricordavo anch’io.
    Per scrupolo, controllo: tradotto anche questo. Dal farci su una risata, iniziava a dispiacermi per i suoi amici, davvero.

    La mia riflessione è la seguente:
    nell’ambito twitterino copiare è grave.
    Su Twitter siamo ciò che scriviamo. Se è copiato, non rimane NULLA.
    Nessuno controllerà mai 20.000 tweet, ma dalle premesse credo sia più verosimile la stima dell’80% che dello 0.2%. Questo per quanto detto sopra, ma anche perché tradurre da lingue estere dà proprio l’idea di prolungato, sistematico e premeditato, del furbo che non vuole farsi scoprire.

    C’è chi quelle cose le ha pensate davvero, va rispettato. Ripeto, va rispettato.
    A questo punto c’è da chiedersi cosa rimane: i tweet su Mistero e San Remo? Io non lo seguo, valutate voi.

    Perché una star da 20.000 followers arriva a copiare così tanto? Io penso che abbia un personaggio che lo obblighi a nutrirlo, aspettative insopportabilmente pesanti, paura di non essere all’altezza. Non vedo altre spiegazioni. Se esagero, ditemi le vostre o meglio, David, dimmi la tua.
    Provo a immaginare me stesso a cercare battute da twitstar straniere, tradurle ed essere pronto a premere “Tweet” facendole passare per mie ingannando i miei followers. Il senso di colpa ci deve essere.
    Twitter è un giochino, perché devo arrivare a sminuirmi come persona? Qualsiasi buon motivo tu abbia trovato, David, stai prendendo Twitter troppo sul serio. Tu per primo, oltre ai cretini che ti insultano, se ce ne sono.

    Ora rinuncierai di punto in bianco ai tweet degli altri? I tuoi tweet non copiati saranno all’altezza degli altri?
    Oppure continuerai a prendere “ispirazione”? Io credo che 18.000 dei tuoi 20.000 “fans” non sappiano nemmeno quel che è accaduto o non importi. Insomma, tutto è già tornato come prima. Sta a te decidere.
    Io ho apprezzato l’ammissione che ho letto ora, e ho apprezzato ancor di più il coraggio di intervenire qui.
    Attendo l’ennesima conferma che Giberto e Danilo abbiano sempre, infallibilmente ragione :)

    Scusate lo sfogo, mi mancava non avere limiti! Buonanotte, grazie Kaspo.

  31. Fabio scrive:

    Dietrologia è stata fatta.

    Ora guardiamo avanti: solo il futuro saprà rivelarci la vera dimensione di David Di Tivoli. E’ chiaro che da oggi in poi, anzi da ieri in poi, per un bel po’ la smetterà di pescare qua e là tweet brillanti e spacciarli per suoi. Attendiamo con curiosità di misurare la qualità della farina del suo sacco.

    Ieri sera si è riaffacciato con una serie di “tweet per…” dedicati alle piccole cose. Hanno ottenuto le solite valanghe di RT, ma francamente erano molto deboli.
    Anche i suoi tweet “in diretta”, che tanto piacciono a fans e amici, mi lasciano francamente perplesso. Dire che Balotelli ha la maionese in testa o ripetere quattro volte a sera che il momento più bello di Mistero è la pubblicità non mi sembra questa incredibile prova di genialità. Comunque aspettiamo.

    Un’ultima cosa: non sono d’accordo con chi dice che twitter è una cosa, la vita reale è un’altra. Nel momento in cui decidiamo di dedicargli una parte del nostro tempo, twitter è vita reale tanto quanto dormire, lavorare, nuotare o fare l’amore. E scoprire di aver fatto l’amore con una persona falsa ed infedele a me non piace.

  32. Eygor scrive:

    Leggo @GuidoAnfosso e constato che ha colto nel segno. Resterebbe da meditare sul significato della vita per chi sente così importante il “volume”, il “bulk” di followers. Non mi faccio domande sui miei, pochini, in realtà: parte di essi sono bot, parte saranno donne vestite da uomini e viceversa.

    Non me ne frega nulla del pubblico plaudente, perché “Quanno che la ggente s’abitua a di’ che sei bravo, puro si nun fai gnente sei sempre bravo” (E.Petrolini) so let it be with Caesar e pure con Di Tivoli (è Shakespeare, per la cronaca, Julius Caesar Atto III Sc. II).

    A me interessa lo spessore culturale e l’intelligenza del pensiero (non necessariamente della battuta). Per questo l’unica tweetstar che sopporto è Lia Celi, che però conosco anche da altri ambienti e da molto prima. Ho visto cose che voi umani non immaginereste: conosco Internet da prima che nascesse lo Web, pensate un po’. E trovo che lo stile di Di Tivoli ricordi più il Bagaglino, o forse Drive-In che non Woody Allen o Lenny Bruce, che invece io adoro.

    Mi sono accorto che alcune delle mie battute hanno preso da Antonio Amurri ma è veniale perché me ne sono accorto dopo perché lo idolatravo. Mi resta l’amarezza, molto snob, di chi fa due passi indietro e si rende conto che, nella vita di ogni giorno, può permettersi di dire “Chi cazzo è questo Di Tivoli?” e la propria professione e il proprio contributo alla società non ne viene sminuito di uno iota, come non ne viene né accresciuto né sminuito dal numero di followers (anzi, chi ha a che fare con me professionalmente non ha la più pallida idea che io sia su Twitter e non deve saperlo).

    Non so quanto questo sia riproducibile per chi si abbassa a copiare e tradurre (molto male, mi si consenta, sono un esperto nel campo pur non facendolo per professione) farina di sacchi altrui. Peace.

  33. cuochessa scrive:

    che storia…pure i sceneggiatori amareggiati, siamo messi male in Italia, si continua a puntare l’indice verso gli altri..forse perchè il peccato è anche il nostro? Eygor con le tue citazioni erudite…mi fai pensare che ‘c’è del marcio in Danimarca’. Io mi chiedo perchè se uno è sicuro di se stesso deve andare a rompere i coglioni a chi disprezza o ignora? chi è senza peccato scagli la prima pietra(cit)siete un gregge di pecore..beeee beeeee beeeeeeeeee

  34. giorgia scrive:

    Nella mia sfera di cristallo vedo tweet originali piaciuti a dieci persone e vedo tweet copiati piaciuti a cento. E fegati gonfi nascosti da falsi sorrisi di circostanza. Vedo anche intelligentoni, spessissimi culturalmente che hanno rifiutato sdegnosi il premio nobel, anzi, non uno, ma svariati nobel con lavori, forse professioni, di cui andare fieri. Poi arriva qualcuno, lo scemo del villaggio (dicono gli intelligentoni), non il gran dottore, che sbaglia pure quando ripete le loro frasi illuminate (ricordiamoci che lui non é spessissimo culturalmente, dicono loro), però, quelle stesse cose ora piacciono a ventimila persone. Gli intelligentoni non possono più dire che quello é lo scemo del villaggio, lui ripete anche i loro frasoni, quindi diventa solo un pessimo copione. Lia Celi (ho letto che si parlava anche di lei) sarà sicuramente spessissima, come lei ne leggo altre che confondo continuamente, sembrano la stessa persona, dicono le stesse cose intelligenti, anche perché non é dote così rara. Ci sono tantissime persone ironiche, anche all’asilo ci sono i bambini intelligenti, quelli ironici, quelli simpatici, e poi c’é quello che é anche capace di creare un gruppo, di farsi ascoltare. Se David avesse avuto 30 followers e casualmente qualcuno si fosse accorto che alcuni tweet (leggende ci dicono quasi tutti, ma io ho smesso di credere anche a babbo natale) erano copiati e pure male, se ne sarebbe dimenticato in 5 secondi, il guaio é che David piace molto più di tanti che si considerano intelligentoni e questo non si può perdonare, e piace molto di più anche quando copia! Diabolico. Se ci fosse l’inquisizione sarebbe condannato al rogo, sempre dai gran dottori ovviamente. Vorrei solo capire perché David dovrebbe misurarsi e valutarsi in base ai followers di twitter. Ma chi vi ha detto che lui non abbia una vita gratificante, pacifica e serena? Il presupposto non può essere un pregiudizio legato ad una proiezione personale. Se io fossi DDT mi sentirei un supereroe, quindi lui così si deve sentire e se io non lo sono é perché non copio, lui invece sì, copia pure le mie battute. Mah, mi sembra che la vita sia altro, che esistano ancora sia i passatempi spensierati, pure di ricerca e traduzione in qualche caso o copiatura (David non é uno scrittore o un comico), la voglia di ridere e far sorridere in buona fede. Lo si può fare commentando un fatto di attualità, di quello che ci va, ognuno con il proprio stile, poi sempre in piena libertà ciascuno di noi sarà altrettanto libero di scegliere il suo preferito, o più di uno. A nessuno di noi é mai capitato di dire le stesse cose di un altro, ma di ottenere effetti diversi? A me sì. E succede a tutti continuamente, parlo di vita, non di tweet, di avere l’amico o l’amica che al tavolo catalizza l’attenzione mentre noi stentiamo. Non ho mai sentito l’esigenza di alzarmi in piedi e dire che ero io più intelligente e simpatica(che cosa stupida credersi più intelligenti, autocelebrandosi), che alcune cose le avevo raccontate io a lei e che se ne era appropriata, e via dicendo. Si chiama saper vivere. E bene soprattutto, senza farsi venire il fegato gonfio per invidia e rabbia.

  35. DoctorDeathStar scrive:

    Cara cuochessa, per prima cosa si dice “gli sceneggiatori”: stravolgi pure le ricette ma non stravolgere l’italiano. Seconda cosa: il “genio creativo” mal si concilia col copiare e le “proprie potenzialità” devono essere per l’appunto proprie e non prese da altri. A giorgia invece dico che io sono fermamente convinto che la vita sia ben altro mentre tu, invece, sembri confonderla con Twitter quasi fino a farcela coincidere (dentro e fuor di metafora). Buona vita e buon Twitter a tutti!

  36. Maverick scrive:

    Ma almeno un grazie …visto che il tutto e’ partito da me . Almeno avete passato le giornate tra colpevolisti ed innocentisti . Io mi son divertito un casino . Grazie a tutti ihihihihh

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