ott 11

In queste ore con il jackpot del superenalotto alle stelle si sono moltiplicate le giocate. Evidentemente però il giocatore tipo del superenalotto non ha ben presente la teoria delle probabilità. Le possibilità di azzeccare la sestina vincente sono una su 622.614.630. Cioè per fare un esempio se ogni estrazione usce sempre una combinazione diversa con tre estrazioni settimaneli ci vuole la bellezza di 4 milioni di anni. Il primo uomo è comparso solo 2 milioni e mezzo di anni fa. Quindi hai voglia di giocare sempre la stessa combinazione ogni volta.

Vincere al superenalotto è molto più improbabile che essere colpiti da un fulmine, partorire tre gemelli omozigoti, fare un numero a caso e sperare che ci risponda la persona che cerchiamo, morire in un incidente aereo o per un’anestesia.

Oltre ad essere un gioco difficilissimo è anche quello meno equo. Lo stato si trattiene oltre il 50% degli incassi contro il solo 4% dei casinò. Il vantaggio del banco è del 66%, al casinò solo del 3%. In parole povere per quanto sia difficile realizzare la sestina vincente è ancora troppo basso il montepremi.

Qualcuno può obiettare che non esiste solo il 6 ma le probabilità rimangono comunque altissime. Quella di fare il 5+1 sono una su 103 milioni. Quelle di fare 3 sono invece solamente 1 su 318. Quindi giocando due colonne ogni volta dopo 159 concorsi (e 159 euro spesi) si ha la quasi certezza matematica di vincere qualcosa all’enalotto. L’ultima volta il 3 ha pagato 12,71 euro! Buona fortuna a tutti.