dic 20
giu 11

Voglio raccontare cos’è successo ad un dominio che io gestisco per conto dell’associazione Wikipazia. Questo dominio era ospitato dai server di Callimaco, un piccolo hosting della provincia di Pisa. L’accordo prevedeva che ci sponsorizzava e ottenevamo il dominio gratuito. Non sono stato personalmente io a stipulare questo contratto che comunque si trattava solamente di un accordo orale preso per telefono.

Callimaco ha qualche mese fa ceduto l’azienda o comunque i domini che gestiva ad un’altra società. Oltre al citato dominio wikipazia.org avevo presso di loro un altro dominio che qualche giorno fa è arrivato alla sua naturale scadenza. Ho quindi contattato i nuovi gestori per recedere il contratto in quanto volevo passare ad un’altra soluzione più economica per le mie esigenze. Tralasciando le difficoltà che ho incontrato per trasferire questo dominio mi è stato chiesto di saldare i pagamenti per il dominio Wikipazia. Ho fatto quindi presente che tale dominio era offerto gratuitamente dal vecchio proprietario. Evidentemente però non ne aveva fatto cenno con i nuovi acquirenti e mi è stato detto chiaramente se le cose stanno così il dominio verrà disattivato immediatamente perché tutti i domini sono stati pagati al vecchio hosting e non si fa niente gratis. Quindi si trattava di pagare almeno da iniziare da adesso l’hosting del dominio. Naturalmente io non potevo decidere perché dovevo sentire gli altri dell’associazione. Abbiamo quindi valutato, perché anch’io faccio parte dell’associazione Wikipazia, che era preferibile trasferisci presso un altro hosting più economico e lo faccio quindi presente all’attuale hosting. Dopo qualche ora inizio a fare il backup per salvare il dominio e con mio grande sorpresa vedo che questo è stato sospeso!

Non ci hanno nemmeno dato il tempo di qualche ora di poter salvare tutto. Il dominio non è scaduto. Inutile è stato richiedere l’attivazione anche momentanea per il backup, o si paga, tralasciando il passato, o niente. Dell’accordo intercorso con il vecchio hosting non sanno niente. Ci chiedono di telefonare a Callimaco e poi fargli telefonare per spiegare le cose come stanno. Altro grosso problema è che Callimaco è praticamente irreperibile da mesi per telefono e email. Le cifre di cui stiamo parlando non sono migliaia di euro ma la modica cifra di 50 euro.

Mi è sembrato fin troppo palese che la sospenzione del dominio è solamente per poter permettere di rimanere presso di loro. Se io non avessi telefonato per l’altro dominio neanche avrebbero sollecitato il mancato pagamento di Wikipazia.

Siamo quindi rimasti in loro ostaggio, o si rimaneva presso di loro o si perdeva tutto il contenuto del dominio e abbiamo dovuto pagare.

Al momento non menzione di che hosting si tratta ma non penso sia difficile dedurlo.

giu 10

In questi giorni molti blogger e giornalisti sono attivi nel protestare contro il DDL sull’intercettazioni. Io sono parzialmente favorevole a questo provvedimento o, se vogliamo vederlo da un altro lato, parzialmente contrario.

Sono contrario al limitazioni su diritto dei magistrati di poter intercettare. Gli inquirenti devo essere liberi di intercettare per qualsiasi reato. Sappiamo bene che si parte da un banale reato e poi possiamo scoprire reati gravissimi fino a proprio reati di stampo mafioso. Gli esempi non ci mancano in tal senso e oggi non sapremo molte cose con questa nuova legge. La limitazione temporale delle intercettazioni sembra una norma ancora più assurda. Se si sospetta un reato, o addiritturo lo si scopre con le intercettazioni, non si può limitare queste solo perché sono scaduti i termini.

Le intercettazioni certamente invadono la sfera privata dei cittadini ma non sono mai fatte a caso. I magistrati non sorteggiano le persone da intercettare sperando che esse abbiano compiuto un reato. Se intercettano una persona vuol dire che hanno fondati motivi per indagare su essa.

Per questi motivi sono contrario a qualsiasi forma di limitazione delle intercettazioni. Sono però favorevole alla limitazione della pubblicazione dei testi dell’intercettazioni sui giornali. Non credo che sia diritto di cronaca pubblicare qualsiasi testo di cui i giornalisti siano entrati in possesso, offrendo così alla gogna mediatica gli imputati. Anche perché le frasi alle volte, anzi spesso, fuori dai loro contesto assumono tutto un altro significato. Senza considerare che i quotidiani si divertono anche a pubblicare testi che nulla hanno a che fare con le indagini ma sono solo curiosità. Possono certamente essere interessanti all’opinione pubblica ma non sono state fatte per quel motivo. Non nascono per dare uno strumento in più ai cittadini sui comportamenti dei propri politici ma solamente per scoprire i reati. Ogni altro uso è solamente un abuso, quindi è lecito punire.

giu 9

Vince come ampiamente atteso Simone Millozzi al primo turno con il 55,76%. Giacomo Zito si ferma al 29,51% in aumento rispetto a cinque anni fa quando Massimo Gerbi raggiunse il 28,00%. La coalizione di centro-sinistra perde oltre 3 punti percentuali: 59,13% il dato di Marconcini per il secondo mandato. C’è da dire che nel 2004 c’erano i Comunisti Italiani che questa volta sostenevano Carla Cocilova. Millozzi però ha avuto però in più l’appoggio della lista civica Comunisti per Pontedera e dei Socialisti, anch’essi con un proprio candidato a sindaco nel 2004. Quindi fatte le dovute proporzioni Millozzi perde oltre 5 punti rispetto a Marconcini.

Il nuovo sindaco prende circa lo 0,4% di più rispetto alla coalizione che lo sostiene a dispetto di tutti gli altri candidati che prendono qualche decimale in meno. Come sempre la sinistra a Pontedera è più forte alle comunali rispetto alle altre elezioni. Alle Europee il PD, IDV e Radicali arrivano solo al 49,23%. Anche volendo aggiungere parte di Sinistra e Libertà dove ci sono i socialisti si fermano al 51,52%: ben lontani dal 55,76% delle comunali.

La lista civica di Mario Marianelli raggiunge il 5,27% e riesce a portare a Palazzo Stefanelli nuovamente l’ex vicesindaco della giunta di Carlo Monni. Lo stesso vale per Carla Cocilova con il suo 5,27% diventa consigliera. Non ce la fa invece il candidato dell’UDC Simone Matteoli e quello dei Comunisti Italiani Nino Frosini. Riesce a far eleggere per la prima volta un consigliere anche l’Italia dei Valori: Luigi Viscomi. I consiglieri del PD sono invece: Matteo Franconi, Piero Iafrate, Firorenzo Baldinotti, Lucia Zaccagnini, Giorgio Ciampalini, Federica Campigli, Maria Gina Ciompi, Francesco Nocchi, Davide Fagiolini, Massimo Arrighi e Alessio Giani. Gli eletti del PDL oltre a Giacomo Zito sono: Matteo Bagnoli, Domenico Pandolfi, Claudio Valleggi e Carlo Barsotti

E’ accaduto un fatto abbastanza raro, Carlo “Lattuga” Barsotti ha preso gli stessi voti di Del Corso. In questo caso quindi è passato il primo in lista. Inizialmente si era sparsa la voce che ad essere eletto fosse Del Corso in quanto più anziano ma la legge invece dice diversamente

nov 5

Il sogno di un afroamericano alla Casa Bianca si finalmente concretizzato. La speranza è aumentata sempre di più giorno dopo giorno da due anni a questa parte fino a farsi certezza questa notte. Una cosa che fino a pochi anni fa pareva impossibile è divenuta realtà, un sogno partito molti anni prima con il discorso di Martin Luther King, il celebre “I’ve a dream”.

A margine avendo seguito la lunga notte elettorale mi resta da capire come assegnano gli stati i Networks americaricani. Solo alle 5.00 ore italiana davano la certezza di Obama ma i dati se interpretati bene dopo la vittoria del New Mexico poco prima delle 4.00 davano già la vittoria matematica al candidato democratico.

ott 28

Quest’anno per la seconda volta ho partecipato al Festival della Creatività che si è tenuto da 23 al 26 ottobre presso la fortezza da basso a Firenze. Ho partecipato in quanto collaboratore di Wikipedia (o meglio socio di Wikimedia Italia). Differentemente dall’anno passato sono rimasto pochissimo tempo nello stand Wikipedia per seguire i vari eventi. Bisogna dire che ce ne erano moltissimi che si accavallavano se non iniziavano allo stesso orario. Il mio ruolo dovrebbe essere quello di fare dei piccoli resoconti per pubblicarli sul l’istant blog ufficiale del festival e riportarli su Wikinews. Di articoli, colpa la scarsità di tempo, ne ho pubblicati solo due scritti a quattro mani con Alessandra Benati.

Ho fatto varie foto, visibili su Flickr, mentre per i video bisogna aspettare un po’. Mi sono cimentato in delle piccole videointerviste tra cui Piergiorgio Odifreddi, Enrico Ghezzi e Claudio Martini.

Nei prossimi giorni verranno postati i vari resonti degli eventi ai quali ho partecipato.

ott 11

In queste ore con il jackpot del superenalotto alle stelle si sono moltiplicate le giocate. Evidentemente però il giocatore tipo del superenalotto non ha ben presente la teoria delle probabilità. Le possibilità di azzeccare la sestina vincente sono una su 622.614.630. Cioè per fare un esempio se ogni estrazione usce sempre una combinazione diversa con tre estrazioni settimaneli ci vuole la bellezza di 4 milioni di anni. Il primo uomo è comparso solo 2 milioni e mezzo di anni fa. Quindi hai voglia di giocare sempre la stessa combinazione ogni volta.

Vincere al superenalotto è molto più improbabile che essere colpiti da un fulmine, partorire tre gemelli omozigoti, fare un numero a caso e sperare che ci risponda la persona che cerchiamo, morire in un incidente aereo o per un’anestesia.

Oltre ad essere un gioco difficilissimo è anche quello meno equo. Lo stato si trattiene oltre il 50% degli incassi contro il solo 4% dei casinò. Il vantaggio del banco è del 66%, al casinò solo del 3%. In parole povere per quanto sia difficile realizzare la sestina vincente è ancora troppo basso il montepremi.

Qualcuno può obiettare che non esiste solo il 6 ma le probabilità rimangono comunque altissime. Quella di fare il 5+1 sono una su 103 milioni. Quelle di fare 3 sono invece solamente 1 su 318. Quindi giocando due colonne ogni volta dopo 159 concorsi (e 159 euro spesi) si ha la quasi certezza matematica di vincere qualcosa all’enalotto. L’ultima volta il 3 ha pagato 12,71 euro! Buona fortuna a tutti.